Crisi di coppia Torino

Come affrontare problemi di comunicazione e crisi di coppia - Torino

Quella tra Claudia e Diego era stata una storia d'amore molto intensa che però, molti anni prima, si era incrinata a causa di un tradimento occasionale di lui, che aveva ferito profondamente Claudia facendole perdere ogni fiducia nella loro relazione.

Claudia era rimasta per amore del figlio all'interno della coppia ed era a tutti gli effetti una madre perfetta e una compagna inappuntabile ma, negli anni, aveva messo tra lei e Diego una distanza sempre più grande, fino a rifiutare risolutamente ogni suo tentativo di avvicinamento di tipo affettivo o sessuale.

Il problema di questa coppia non era tanto la conflittualità, quanto invece un progressiva distanza emotiva, conseguenza di una dimensione comunicativa bloccata, all'insegna del "non-detto", così si convinsero a intraprendere una terapia a Torino per affrontare le conseguenze del tradimento.

Claudia aveva reagito al trauma del tradimento "perdonando" apparentemente Diego, ma in realtà "congelando" i propri sentimenti nei suoi confronti.
Si era costretta a rimanergli accanto per il bene della famiglia e, da ogni altro punto di vista, si dimostrava una madre e una moglie perfetta, sempre sollecita e attenta a tutti i suoi bisogni materiali (cucina, pulizie di casa, cura del figlio ecc.) però in realtà finiva inconsciamente per "punirlo", dandogli "tutto fuorché ciò di cui lui aveva veramente bisogno...".

Diego a parole si dichiarava sofferente per i continui rifiuti della moglie e rivendicava il suo diritto ad avere accanto una vera compagna, ma contestualmente continuava a mostrarsi inaffidabile e non degno di fiducia ai suoi occhi, seguitando ad incappare in tradimenti e relazioni extra-coniugali, che giustificava proprio in ragione dei rifiuti della moglie.

Spesso emergono in terapia tradimenti e relazioni extraconiugali e a Torino, come terapeuta di coppia, lavoro per sbloccare la situazione emotiva e "far emergere il sommerso", in modo tale che i legittimi sentimenti di rabbia e frustrazione del partner tradito possano trovare uno spazio di elaborazione, uno sbocco diverso da quella "guerra fredda" fatta di silenzi, rifiuti e dis-conferme, che è la situazione-tipo di una coppia in stallo.

A questo scopo si può ricorrere anche agli strumenti dello Psicodramma, quali ad esempio le sculture, in cui a ciascuno dei due partner è richiesto di rappresentare le caratteristiche peculiari della coppia, così come anche di confrontare il passato con il presente (o la proiezione futura) della coppia stessa, usando il proprio corpo e quello dell'altro/altra come fossero, appunto, materia forgiata da uno scultore. Ciascun partner infatti dispone l'altro/a nello spazio, gli conferisce un atteggiamento e una gestualità e poi dispone anche sé stesso, con il risultato di fare una sorta di fotografia istantanea ed inequivocabile della relazione.

In questo caso, Diego rappresentò Claudia molto distante da lui e separata da un ingombrante tavolo che impediva il contatto tra loro.
Claudia rappresentò Diego relativamente vicino ma con lo sguardo rivolto lontano.

Utilizzo molto lo strumento delle sculture nelle situazioni di coppia caratterizzate da blocchi comunicativi e distanza emozionale, perché la "messa in scena" di sé stessi e della propria relazione attraverso il proprio corpo ha l'effetto di metterci in contatto in modo molto intenso con le nostre emozioni e quelle dell'altro, permettendo di "scavalcare" meccanismi di difesa e resistenze di cui spesso il linguaggio verbale rimane lungamente ostaggio.

Ovviamente in presenza di tradimenti e relazioni extraconiugali, la terapia non si risolve nello sblocco comunicativo e nella presa di consapevolezza dei propri sentimenti e di quelli dell'altro, si tratta anche di lavorare per ricostruire insieme la relazione di fiducia, la cui compromissione ha portato alla creazione di quella distanza.
Si devono creare le condizioni affinché la coppia possa sentirsi di riaffrontare il "rischio" della vicinanza, del re-incontro, attingendo da ciò che in passato li ha uniti, accomunati.

Spesso chiedo alle coppie, anche sposate da molto tempo, di "tornare sul luogo del delitto", cioè tornare nei luoghi simbolo dell'inizio della loro relazione, in una sorta di "pellegrinaggio del cuore", non certo finalizzato all'improbabile eventualità di azzerare il passato e replicare fedelmente quelle esperienze ormai lontane, ma piuttosto con l'idea di ritrovare e disseppellire quello che una mia paziente anni fa definì il "nocciolo", cioè quell'elemento centrale e unico di una coppia, che solo può dare il senso di tante fatiche e tante ferite, permettendo ad una coppia di rigenerarsi.

Crisi di coppia Torino

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