Bulimia Torino

La d.ssa Silvia Balconi si occupa di bulimia a Torino

«Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!». (Kahlil Gibran)

Parlando della bulimia diremo che essa può essere considerata, per certi versi, l'altra faccia della medaglia dell'anoressia. Il sintomo bulimico, differentemente da quanto avviene nel rigoroso digiuno anoressico, consiste in grandi abbuffate di cibo, soprattutto dolci, o comunque alimenti molto calorici, che vengono ingurgitati in modo compulsivo e spesso di nascosto.

La persona bulimica, differentemente dall'anoressica, si propone di seguire diete molto rigide, ma non riesce a mantenerle e cerca di ristabilire il controllo del proprio peso, auto-provocandosi il vomito o abusando di diuretici e lassativi. Anche in questo caso l'attenzione per il proprio peso diventa eccessiva e i continui fallimenti nelle diete si accompagnano ben presto a sintomi depressivi, sentimenti di colpa e di inadeguatezza.

Trattando alcuni casi di bulimia a Torino ho riscontrato che, differentemente da quanto avviene con le persone anoressiche, il disagio personale, anziché essere negato, viene riconosciuto più facilmente dalla persona.
Una condizione simile, seppur non uguale, alla bulimia è l'obesità psicogena che porta il soggetto ad una condizione di sovrappeso o di vera e propria obesità.
Secondo alcune teorie, in effetti, la bulimia potrebbe essere considerata una "crisi di astinenza di cibo", in persone in cui l'iperalimentazione è una modalità per gestire le proprie emozioni e che, sulla base di pressioni sociali varie, si impongono un regime dietetico rigido.

In questo senso l'abbuffarsi può essere considerato un modo per gestire una sofferenza personale legata ad un'immagine di sé negativa, costruita a partire dalle prime esperienze di vita.
Le persone bulimiche provengono spesso da contesti familiari caratterizzati da modalità relazionali di tipo simbiotico e da una difficoltà a riconoscere ed esprimere criticità ed aspetti negativi, criticità e negatività che vengono spesso proiettate sul soggetto stesso.

Bulimia Torino: Come si affrontano certi problemi?

Sulla base di queste considerazioni, diremo quindi che, in presenza di un problema di bulimia, è utile spostare l'attenzione della persona dalla dieta e dalla riduzione del peso corporeo, per concentrarsi sugli stati emotivi che si accompagnano ai momenti di maggior desiderio di cibo e sugli aspetti interpersonali ad essi collegati. Può risultare utile in questo senso incoraggiare la persona a redarre un diario giornaliero dell'alimentazione e a cogliere l'associazione tra certe modalità di alimentazione e determinati stati emotivi.

Sul versante interpersonale può risultare importante soffermarsi sulle prime esperienze relazionali all'interno della famiglia, in quanto i soggetti bulimici provengono spesso da contesti familiari caratterizzati da modalità relazionali di tipo simbiotico che stentano a percepirli come entità separate ed autonome e che, incapaci di accettare aspetti critici propri del sistema stesso, li proiettano sul soggetto, che diviene così l'unico depositario della problematicità familiare.

Bulimia Torino

Bulimia Torino: Contatta la d.ssa Silvia Balconi

Per contattare la dott.ssa Silvia Balconi puoi chiamare il 349.3261881 oppure compilare il form sottostante - *campi obbligatori

Nome e Cognome*
Mail*
Telefono
Domanda o richiesta*